19 DE JUNIO – Marcha por Libertad Religiosa en Roma

La Alianza Evangélica Italiana convoca para el 19 de junio próximo a las 14:30 horas, a participar de la marcha “Por la Libertad Religiosa y el pluralismo de la información”, para denunciar la utilización partidista de los medios de comunicación públicos, que favorece a católicos.

También solicitan se revise la legislación que continúa discriminando a las minorías religiosas. Esta marcha se realizará en Roma, recorrerán varias calles hasta la plaza Farnese, donde culminará el evento.

En la página web de la Alianza está publicado el comunicado que comienza de esta forma: “La libertad religiosa es la madre de todas las libertades, porque reviste la libertad de conciencia, de pensamiento y de profesión pública de la fe de cada uno”

Invitan a todas las asociaciones religiosas, a los organismos culturales, y a todos los ciudadanos que estén interesados en participar de la marcha y en hacer oír la voz de la libertad y del respeto al pluralismo.

A continuación copiamos el comunicado completo en su idioma de origen.


19/6/2010 Roma, a partire dalle 14,30 e da concludere in piazza Farnese

La libertà religiosa è la madre di tutte le libertà in quanto investe la libertà di coscienza, di pensiero e di professione pubblica della fede di ciascuno. Toccando la libertà religiosa, si tocca tutto il sistema a salvaguardia della libertà di tutti. La libertà religiosa non interessa solo le minoranze, ma è un principio di civiltà che deve interessare tutti, indipendentemente dai credi e dall’appartenenza di ciascuno. La libertà religiosa rappresenta lo sfondo dove ricercare una efficace politica sociale attenta alle differenze (anche religiose), dove incoraggiare scelte segnate da una tolleranza genuina che non camuffa le diversità e da un’azione che sostiene l’integrazione, il dialogo plurale per il bene comune, la tutela dei di ritti umani e la partecipazione democratica.

Per le nostre convinzioni e per la nostra storia, siamo totalmente persuasi della necessità di promuovere la libertà religiosa. Come in occasione di raduni AEI di piazza nel 1999 e nel 2007 e della manifestazione AEI-FCEI-FCP del 2009, anche oggi siamo uniti nel chiedere:

  • Che siano definitivamente abrogati i residui di legislazione fascista sui “culti ammessi” che discriminano le minoranze religiose. In uno stato democratico non ci sono “culti ammessi”, ma a tutti viene riconosciuta la piena libertà religiosa.
  • Che sia approvata una legge quadro sulla libertà religiosa che estenda a tutte le confessioni religiose interessate i punti salienti delle intese che sono già legge dello Stato.
  • Che le confessioni religiose che hanno chiesto l’intesa la ottengano in tempi ragionevoli, dando piena attuazione all’art. 8 della Costituzione.
  • Che il Governo italiano si faccia interprete della denuncia delle gravi violazioni della libertà religiosa che si verificano in molti Paesi a danno delle minoranze, tra cui quella evangelica, e si attivi per trovare forme concrete di soluzione a livello bilaterale ed internazionale.
  • Che, oltre alla legge sulla libertà religiosa, in Italia si realizzi un effettivo quadro di pluralismo nell’informazione e nell’accesso ai mezzi di comunicazione di massa. La libertà religiosa è innanzitutto libertà di coscienza e di culto, ma poi deve essere intesa anche come libertà concreta di esercizio e di diffusione del proprio credo. Non è infatti sostenibile – nella prospettiva di un riconoscimento completo dei di ritti umani – enunciare principi che poi non trovino riscontro tangibile nelle procedure amministrative, nei regolamenti urbanistici o nella gestione dell’ordine e dello spazio pubblico. Ciò riguarda soprattutto il Servizio pubblico della RAI il cui compito istituzionale è di rappresentare anche la pluralità religiosa e culturale del nostro Paese, ma che sovente vede la presenza evangelica del tutto ignorata. L’esposto del 23/1/2007 all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha evidenziato una situazione di grave sottorappresentazione del pluralismo religioso, senza suscitare alcuna risposta adeguata. Pur rispettando la presenza del cattolicesimo romano, l’Italia non è solo cattolica e questo la RAI non può più ignorarlo.

Il percorso della Marcia sarà comunicato non appena saranno ricevuti i relativi permessi. L’autorizzazione è stata chiesta per il seguente:
piazzale Clodio (assembramento ore 14.30), viale Mazzini, Castel sant’Angelo, ponte dell’angelo, Corso Vittorio Emanuele, Campo dei fiori, Piazza Farnese (alle 16). Conclusione alle 17.00.

Invitiamo tutte le associazioni religiose, gli organismi culturali, i soggetti politici, i cittadini interessati a partecipare alla Marcia e a far sentire la voce della libertà e del rispetto del pluralismo.


Fuente: Agencias – Pág. Web de la Alianza Evangélica Italiana
Redacción: Iglesia En Marcha.Net

26 May '10

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